Cari Amici e affezionati Collezionisti,
durante il viaggio di ritorno da Roma sono stata seduta accanto a una giovane donna non vedente, di una bellezza disarmante, che avrà avuto al massimo 25 anni. Osservarla e conoscerla si è rivelato per me uno dei più importanti insegnamenti che l’esistenza mi abbia impartito. La sua lucentezza – interiore ed esteriore – mi ha letteralmente spiazzata, come altrettanto il suo sorriso che illuminava costantemente quel volto radioso. L’armonia con la quale questa splendida creatura si muoveva nello spazio, la grazia e la naturalezza con cui riusciva a gestire la sua condizione, mi hanno fatta sentire talmente “piccola” da scomparire … e mi sono domandata:
Quanto immensa è l’anima che abita quel corpo?
A volte, credo che la Vita ci ponga intenzionalmente in situazioni utili a ricordarci la Sua preziosità e il Valore di ciò che spesso, tutti noi, tendiamo a dare per scontato!
Ci mette difronte ad “anime maestre“, eroiche, coraggiose, anime che hanno scelto di cimentarsi, in questa esistenza, con esperienze veramente “forti, intense” … e allora ci rendiamo conto di quanto siamo piccoli esseri insignificanti, con le nostre lamentele quotidiane, rispetto alla vastità del Creato.
Ho provato a chiudere gli occhi più volte durante il tragitto, solo per qualche minuto che mi è sembrato un’eternità! Volevo tentare di sperimentare, anche se solo per pochi istanti, la sensazione che si prova a essere ciechi, a non vedere … e non ce l’ho fatta! È troppo difficile restare ad occhi chiusi su un treno, circondata da estranei, dall’ignoto. Impotente nel mondo. Fragile. Nel buio. Senza controllo.
E poi, all’improvviso, una luce mi ha “squarciato” il cuore e ho sentito una voce dentro di me che mi sussurrava: questo è il vero significato dell’Affidarsi alla Vita, a Dio.
Quanto coraggio serve per vivere così?
Buon Natale e Felice 2026!
Un abbraccio
Silvia